Ozonoterapia Cervico-Lombare Ecoguidata

L’ozonoterapia e’ una pratica di medicina complementare che impiega una miscela di gas costituita da ossigeno-ozono ormai da tempo utilizzata nel trattamento del dolore di origine vertebrale, sia esso dovuto alla presenza di conflitto disco-radicolare acuto e/o subacuto da patologia discale (ernia del disco), sia esso dovuto ad una patologia degenerativa della colonna da artrosi del rachide cervicale e lombare. La letteratura scientifica riconosce ampiamente a questo “farmaco” una efficacia terapeutica almeno pari a quella di altri trattamenti, sottolineando sia la bassa incidenza di effetti collaterali dovuti all’azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alla tecnica di applicazione, qualora vengano attuate “da mani esperte e nel rispetto delle linee guida”.

  • INTERVENIRE CON TECNICA MIRATA (ECOGUIDATA) E PAUCI-INVASIVA OVE ESISTE UN CONFLITTO DISCO-RADICOLARE ACUTO O SUBACUTO OD UN’ARTROSI
  • POCHE SEDUTE (5-8) PER ANNULLARE IL DOLORE E LE PARESTESIE CON EFFICACIA ELEVATA DEL TRATTAMENTO (95-98 %)
  • ANNULLAMENTO DELL’USO DI FANS E/O CORTISONICI PER IL CONTROLLO DEI SINTOMI
  • GUARIGIONE SENZA CHIRURGIA
L’OZONO (O3)
E’ una forma allotropica dell’ossigeno dal greco “mando odore” per il suo caratteristico odore pungente “sui generis”. E’ conosciuto per il ruolo che svolge nell’equilibrio ecologico della terra; è componente naturale dell’atmosfera insieme all’ossigeno. Si forma dai raggi ultravioletti solari nella stratosfera ed assorbe gli stessi. E’ indispensabile per la vita perchè in sua assenza i raggi ultravioletti se non filtrati determinerebbero una denaturazione delle proteine e la distruzione di ogni forma di vita. L’ozono all’effetto protettivo può avere effetto tossico sull’uomo solo se respirato oltre il limite (tossico) stabilito dalla U.E. (0.3 ng/m3). in campo medico l’ozono è utilizzato come miscela gassosa con ossigeno O2-O3 (ozono medicale).
 
PROPRIETA FISICHE
Gas incolore ed irritante con caratteristico odore pungente; esso va prodotto in medicina al momento dell’uso.
BIOCHIMICA
Potente ossidante esso influenza il metabolismo a vari livelli. Reagisce con sostanze insature determinandone la scissione detta “ozonolisi” alla base dell’efficacia del trattamento.
PRODUZIONE
In medicina viene utilizzato sotto forma di miscela gassosa O2-O3 (l’ossigeno non è mai inferiore al 95%) detta ozono medicale. Si preleva al momento dell’utilizzo con siringhe graduate da un generatore dotato di fotometro che ne controlla la concentrazione.
TECNICHE DI TRATTAMENTO
  1. TECNICA INTRAFORAMINALE  intra-ospedaliera (guida TAC) percutanea e relativamente invasiva (ago spinale) e da effettuarsi in assoluta sterilita’; si accede al forame intervetebrale (anestesia locale).
  2. TECNICA INTRADISCALE  intra-ospedaliera (guida TAC) anch’essa percutanea e relativamente invasiva (ago spinale); si accede con tale metodica all’interno del disco inter-vetebrale con successiva discografia   (anestesia locale). 
  1. TECNICA D’INFILTRAZIONE PARAVERTEBRALE IUXTA-FORAMINALE   rappresenta la metodica DA NOI utilizzata per l’inoculazione nel sito di azione della miscela O2-O3. Le iniezioni percutanee non necessitano d’anestesia locale e vengono eseguite con  METODICA ECOGUIDATA OD ASSISTITA dopo studio accurato con RNM e/o TC della patologia del rachide da trattare.   Il numero di trattamenti consigliati erano, con tecnica paravetebrale “classica”,  20 poi ridotti a 10-12. Attualmente con ECOGUIDA ABBIAMO OTTENUTO ottimi risultati con 5-8, max 10 sedute. La metodica è efficace e sicura in quanto l’ausilio del color-power-doppler permette di escludere i vasi  durante la somministrazione e CONCENTRARE la miscela in sede iuxta-foraminale, lì dove ESERCITERA’ LA SUA AZIONE cioè nello spazio inter-vertebrale interessato dal conflitto disco-radicolare. Il paziente torna al proprio domicilio dopo la seduta, avendo cura di evitare sforzi ed attività fisica intensa per 10-15 gg. Attraverso l’azione dei ben noti meccanismi indiretti: anti-infiammatorio eutrofico, analgesico e decongestionante le radici nervose, il dolore e le parestesie si riducono e scompaiono dopo pochi trattamenti (5-8 sedute).
 
COMPLICANZE
E’ necesario distinguere tra gli effetti indesiderati legati direttamente all’azione dell’ozono ed alla sua modalita’ di somministrazione e le complicanze che invece possono essere correlate alla tecnica d’impiego.
  • EFFETTI INDESIDERATI OZONO: la somministrazione di ozono viene in genere ben tollerata dal paziente che talora puo’ avvertire una sensazione di pesantezza e/o di lieve dolore urente (bruciore), comunque di breve durata ed a risoluzione spontanea. Solo in casi eccezionali, lo stimolo doloroso indotto dall’iniezione puo’ produrre una crisi vagale (bradicardia, calo pressorio, sudorazione) che per il carattere transitorio il più delle volte non necessita di alcun intervento farmacologico.
  • COMPLICANZE RELATIVE ALLA TECNICA: sono per lo più dovute all’azione traumatica sulle strutture anatomiche incontrate durante in percorso dell’ago. Consistono in ematomi (puntura di un vaso sanguigno) dolore e/o parestesie con distribuzione radicolare all’arto inferiore (contatto accidentale dell’ago con la radice nervosa), discite per infiammazione del disco solo nella tecnica INTRADISCALE.
N.B. COME PER QUALSIASI TECNICA INIETTIVA MINI-INVASIVA ANCHE PER L’OSSIGENO-OZONO TERAPIA SONO POSSIBILI COMPLICANZE TUTTAVIA LA LORO INCIDENZA VIENE RIPORTATA DALLA LETTERATURA SCIENTIFICA COME VERAMENTE ECCEZIONALE E PER LO PIU’ CORRELATA AD USO IMPROPRIO DELLA MISCELA DI GAS (DOSAGGIO E MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE) O AD UNA SCORRETTA ESECUZIONE DELLA TECNICA (MANCANZA DI CONTROLLO  DEL CORRETTO POSIZIONAMENTO DELL’AGO E DELLA DIFFUSIONE DEL GAS, INESPERIENZA DELL’OPERATORE).
IN TAL SENSO E’ FONDAMENTALE CHE CHI ESEGUE L’O2-O3 TERAPIA (TANTO NELLA PRATICA OSPEDALIERA CHE AMBULATORIALE) OFFRA TUTTE LE GARANZIE POSSIBILI DI CONOSCENZA RIGUARDO AGLI EFFETTI FARMACOLOGICI ED ALLE MODALITA’ D’USO DEL GAS, DI ESPERIENZA NELL’ESECUZIONE DELLA TECNICA E DI ASSOLUTA OSSERVANZA DELLE NORME DI SICUREZZA.
CONTROINDICAZIONI
SONO RAPPRESENTATE ESSENZIALMENTE DA: GRAVIDANZA, IPERTIROIDISMO, FAVISMO, GRAVI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E/OD EMATOLOGICHE IN FASE DI SCOMPENSO.
ALLA LUCE DI QUANTO EVIDENZIATO APPARE CHIARO COME LA METODICA DA NOI UTILIZZATA RAPPRESENTI  UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLE PREGRESSE TERAPIE INFILTRATIVE MEDICHE (CORTISONE). IL MANCATO ACCUMULO DELL’OZONO NELL’ORGANISMO E LA SUA COMPLETA ATOSSICITA’ ALLE CONCENTRAZIONI ED AI DOSAGGI CONSIGLIATI OTTIMALI NE CONSENTONO UN UTILIZZO AMPIO E RIPETUTO NEL TEMPO.
INFINE LA SUA SEMPLICITA’ DI SOMMINISTRAZIONE (SENZA RICOVERO) E SICUREZZA (IN ECOGUIDA OD ASSISTENZA) NE FAVORIRANNO UNA SEMPRE PIU’ AMPIA DIFFUSIONE.

 

L’ecografia permette prima dell’inizio della terapia infiltrativa la valutazione topografica degli spazi discali con localizzazione metamerica precisa delle radici nervose spinali e delle logge paravertebrali corrispondenti, delle apofisi spinose (ben valutabili anche clinicamente, tranne pazienti con marcato adipe) dei processi trasversi lombari e del profilo delle ali iliache e delle articolazioni sacro-iliache.
SCANSIONE TRASVERSALE
Sp: apofisi spinosa lombare
Js: processo trasverso vertebra lombare
N: radice vascolo-nervosa
Vb: L2-L3-L4-L5-S1

 

SCANSIONE LONGITUDINALE           PROCESSI TRASVERSI LOMBARI (L2-S1) 

 

 Nella diagnosi iniziale non si puo’ prescindere, prima di iniziare la terapia con O2-O3, dall’inquadramento anatomo-patologico della patologia da trattare, garantito qust’ultimo dall’esame di Risonanza Magnetica Nucleare. Tale esame permette di localizzare e quantificare la patologia primaria, solitamente responsiva all’O2-O3 (radicolite da ernia discale) e anche scoprire la patologia collaterale (solitamente artrosi cervico-lombare che si esprime come spondilosi, sindrome inter-faccettaria, spondilo-listesi somatica e stenosi primitiva e/o secondaria).

RNM: ernia discale L4-L5 con compressione netta (mediana e paramediana dx) con coinvolgimento della tasca radicolare.

Non meno importante è saper riconoscere la distribuzione dermatomerica delle varie radici nervose cervicali coinvolte nel processo infiammatorio (da noxa meccanica) che cercheremo di guarire con l’ozonoterapia. Anche perchè è molto importante sapere se l’analisi anatomo-patologica indicata dalla RNM concorda con la visita specialistica e quindi ci permette di prospettare al paziente la capacità terapeutica della procedura (OZONOTERAPIA) da noi effettuata. Chiaramente la distribuzione anatomica algo-sensoriale dovrà il più possibile sovrapporsi a quanto anatomicamente documentato dalla Risonanza affinchè vi sia risposta terapeutica. Molto spesso però nella casistica studiata prevale la componente artrosica nella genesi della sintomatologia dei pazienti che si giova spesso di complemento terapeutico all’O2-O3 con fisiocinesiterapia, infiltrazioni cortisoniche e talvolta terapia medica.
 distribuzione dermatomerica algo-sensoriale ARTO SUPERIORE ed INFERIORE
Quanto già indicato a riguardo della concordanza clinico-strumentale è utilissimo allo specialista nel prevedere la risposta alla terapia O2-O3 del paziente in trattamento.
OZONOTERAPIA  ECOGUIDATA OD ASSISTITA
  • portare l’O2-O3 eminentemente nella sede colpita (quindi dove serve)

  • a concentrazione più elevata (quindi potenziandone l’effetto)

Riassumendo nell’approccio diagnostico non rientra l’ecografia in quanto sarà la RNM ad inquadrare il caso da trattare. Allorquando la risonanza accerti una radicolite meccanica da ernia discale subentra prepotentemente l’ecografia che localizza la sede colpita (“radice compressa”) potenziandone l’effetto con minori sedute (5-8), concentrando l’azione della sostanza terapeutica dove sarà necessaria. Nel momento in cui abbiamo a che fare con patologie subacute o croniche (stenosi, artrosi interfaccettaria, listesi) l’ozonoterapia è sempre utile nel migliorare il quadro clinico ma deve essere coadiuvata da farmaci e/o presidi terapeutici complementari (cortisone, acido ialuronico) fisiocinesiterapia.

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